Cedolare Secca vs IRPEF
Scopri quale regime fiscale conviene per il tuo affitto — canone libero, concordato o affitti brevi. Calcola il risparmio annuale in pochi secondi.
Contenuto verificato l'11 agosto 2026. Regole e aliquote confrontate con la Legge di Bilancio 2026 su Normattiva e con le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate.
Dati dell'Affitto
Cedolare secca canone concordato = Canone annuo × 10%
Affitti brevi 1° immobile = Canone × 21% · Dal 2° = Canone × 26%
Reddito imponibile totale = Reddito locazione + Altri redditi − Oneri deducibili
IRPEF = Applicazione scaglioni + Addizionale regionale + Addizionale comunale
+ Addizionale regionale inserita dall'utente
+ Addizionale comunale inserita dall'utente
Risparmio % = Risparmio ÷ IRPEF totale × 100%
Cedolare conveniente se: Risparmio > 0
Altre unità: cedolare 26%
In alternativa: tassazione IRPEF ordinaria
Confronto Fiscale
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Il confronto dipende dal tipo di contratto, dal reddito complessivo e dai costi fiscali effettivamente sostenuti. Ecco le regole chiave.
Contratti residenziali a canone libero, normalmente 4+4. La cedolare secca applica il 21% sull'intero canone e sostituisce IRPEF, addizionali e imposte di registro e bollo. Il vantaggio effettivo dipende dal reddito e dalle detrazioni disponibili. Cedolare spiegata
Contratti a canone concordato, compreso il 3+2 quando ricorrono i requisiti. L'aliquota agevolata è del 10%; il canone deve rispettare gli accordi territoriali e l'attestazione può essere necessaria. Cedolare spiegata
Per le locazioni fino a 30 giorni il contribuente può scegliere una unità al 21%; le altre sono al 26%. È possibile optare per l'IRPEF ordinaria. Dal 2026, oltre due appartamenti opera la presunzione di attività imprenditoriale. Affitti brevi vs lunghi · Cedolare spiegata
La cedolare si applica sul 100% del canone o corrispettivo lordo. Nel regime IRPEF ordinario, la base è generalmente il 95% per canone libero e il 66,5% per concordato agevolato. Il risultato dipende comunque dalla situazione fiscale complessiva.
Nel regime ordinario l'imposta è normalmente il 2% del canone per il libero e il 2% del 70% per il concordato. Le parti sono solidalmente responsabili; il calcolatore usa la quota indicata dal proprietario. Le locazioni brevi non oltre 30 giorni complessivi sono normalmente registrate solo in caso d'uso.
Con la cedolare si rinuncia all'aggiornamento ISTAT del canone per il periodo dell'opzione. Il reddito assoggettato a cedolare rileva per diverse soglie e agevolazioni, ma l'imposta sostitutiva non può essere ridotta con detrazioni IRPEF. Crediti e detrazioni utilizzabili contro altra IRPEF richiedono una valutazione separata.