Fiscalità immobiliare IT · 2026

Cedolare Secca spiegata

Aliquote 21%, 10% e 26% — come funziona la cedolare, quando conviene rispetto all'IRPEF e quanto si risparmia davvero in base al reddito.

Cedolare 21 % ordinaria10 % canone concordato21 % / 26 % affitti brevivs IRPEF 2026

Cos'è la cedolare secca?

La cedolare secca è un regime fiscale opzionale per le persone fisiche che affittano immobili a uso abitativo fuori dall'attività d'impresa. In luogo dell'IRPEF ordinaria, con aliquote progressive del 23%, 33% e 43% nel 2026, applica un'imposta sostitutiva a tasso fisso sul canone annuo. L'opzione sostituisce anche le addizionali e, per i contratti interessati, l'imposta di registro e di bollo.

Non è obbligatoria: può essere scelta o revocata secondo le scadenze previste. Anche per gli affitti brevi resta possibile optare per la tassazione ordinaria; scegliendo la cedolare, una unità individuata dal contribuente è tassata al 21% e le altre al 26%. Calcola cedolare secca vs IRPEF

Le tre aliquote della cedolare secca

AliquotaQuando si applicaCondizioni
21 %Contratti abitativi a canone libero, normalmente 4+4Persona fisica, fuori dall'attività d'impresa
10 %Contratti a canone concordato (3+2)Comuni ad alta tensione abitativa — accordo sindacale
26 %Affitti brevi (≤ 30 giorni)Unità ulteriori rispetto a quella scelta al 21%; IRPEF ordinaria alternativa

Cedolare secca vs IRPEF — il confronto che conta

La convenienza della cedolare dipende dall'aliquota marginale IRPEF del proprietario. L'IRPEF si applica sul 95% del canone (deduzione forfettaria del 5%), mentre la cedolare si applica sul 100% del canone — ma l'aliquota fissa è spesso inferiore alla marginale IRPEF.

Canone annuo 12.000 € — confronto cedolare 21% vs IRPEF
Base imponibile cedolare (100 %)12.000 €
Cedolare secca 21 %2.520 €
Base imponibile IRPEF (95 %)11.400 €
IRPEF aliquota marginale 23 %2.622 €
IRPEF aliquota marginale 33 %3.762 €
IRPEF aliquota marginale 43 %4.902 €
Risparmio cedolare vs IRPEF 43 %2.382 € / anno

Quando la cedolare conviene — soglie per aliquota

Aliquota marginale IRPEFCedolare 21 %Cedolare 10 % (concordato)
23 % (reddito fino a 28.000 €)Da verificare con costi e detrazioniAliquota inferiore — differenza lorda ~11,85 pp
33 % (28.001–50.000 €)Conveniente — differenza lorda ~10,35 ppMolto conveniente — differenza lorda ~21,35 pp
43 % (oltre 50.000 €)Molto conveniente — risparmio ~20 ppMassimo risparmio — risparmio ~31 pp

La cedolare al 10% per canone concordato ha l'aliquota nominale più bassa tra i regimi qui confrontati, ma richiede un contratto conforme agli accordi territoriali. Va confrontata con il canone di mercato effettivamente ottenibile, i costi e la situazione fiscale personale; la riduzione IMU si applica secondo le regole previste.

Canone concordato — doppio vantaggio fiscale

Chi sceglie il contratto 3+2 a canone concordato ottiene due benefici fiscali cumulabili: la cedolare al 10% sul reddito da locazione e una riduzione del 25% sull'IMU dovuta per quell'immobile. Su un appartamento con IMU annua di 800€, la riduzione vale 200€ in meno ogni anno — da aggiungere al risparmio sulla cedolare.

Canone concordato — vantaggi cumulati su canone 10.000 €/anno
Cedolare ordinaria 21 %2.100 €
Cedolare concordato 10 %1.000 €
Risparmio cedolare1.100 €
Riduzione IMU 25 % (IMU base 800 €)200 €
Vantaggio fiscale totale vs cedolare ordinaria1.300 € / anno

Cosa esclude la cedolare

Incluso nella cedolare

  • Sostitutiva IRPEF sul canone
  • Addizionale regionale e comunale IRPEF
  • Imposta di registro sul contratto
  • Imposta di bollo sul contratto
  • Imposta di registro sulle proroghe

Non incluso — si paga comunque

  • IMU (ma ridotta del 25 % con concordato)
  • TARI (a carico dell'inquilino)
  • Detrazioni IRPEF non utilizzabili contro la cedolare stessa
  • Contributi previdenziali (se attività d'impresa)
  • Spese di manutenzione straordinaria

Affitti brevi — scelta tra cedolare e IRPEF

Per le locazioni brevi non superiori a 30 giorni, il contribuente può scegliere la tassazione ordinaria oppure la cedolare: 21% per una unità immobiliare scelta e 26% per le altre. Gli intermediari che intervengono nel pagamento applicano una ritenuta del 21% sul corrispettivo lordo; l'eventuale saldo viene determinato in dichiarazione. Dal periodo d'imposta 2026, destinare più di due appartamenti alla locazione breve comporta la presunzione di attività imprenditoriale. Confronta affitti brevi e lunghi

Conclusione

La cedolare può essere conveniente quando l'aliquota IRPEF incrementale, le addizionali e l'imposta di registro superano l'imposta sostitutiva. Il canone concordato al 10% offre un'aliquota ridotta, ma richiede di rispettare gli accordi territoriali e va confrontato con il canone di mercato ottenibile. Per gli affitti brevi occorre confrontare 21% o 26% sul corrispettivo lordo con la tassazione ordinaria e considerare costi operativi e adempimenti.

Domande frequenti

La cedolare secca si può applicare ai box e ai negozi?
No — la cedolare secca è riservata alle locazioni di immobili a uso abitativo (categorie catastali A, esclusa A/10) stipulate da persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa. I box, i posti auto autonomi (C/6), i negozi (C/1) e gli uffici (A/10) non possono beneficiare della cedolare secca e sono soggetti a IRPEF ordinaria.
Si perde qualche detrazione scegliendo la cedolare?
La cedolare non può essere ridotta direttamente con detrazioni IRPEF. Il reddito assoggettato a cedolare, tuttavia, rileva per varie soglie e agevolazioni; eventuali detrazioni possono essere utilizzate contro altra IRPEF se c'è capienza. Per questo il confronto deve considerare l'intera dichiarazione, non soltanto il canone. Apri il calcolatore comparativo
Come si comunica l'opzione per la cedolare secca?
L'opzione si esercita in sede di registrazione del contratto (modello RLI all'Agenzia delle Entrate) oppure, per contratti già registrati, entro il termine per il versamento dell'imposta di registro (30 giorni dalla scadenza dell'annualità). Per i contratti non soggetti all'obbligo di registrazione (durata inferiore a 30 giorni o affitti occasionali), l'opzione è indicata direttamente nel Modello 730 o nel Redditi PF.
La cedolare secca vale anche per gli affitti a studenti universitari?
Sì — gli affitti a studenti universitari fuori sede rientrano nella casistica degli affitti transitori o dei contratti a canone concordato in comuni universitari. Se il contratto è a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa che includono le sedi universitarie, si applica la cedolare al 10%. Nei Comuni universitari non ad alta tensione abitativa, l'aliquota concordato è comunque 10% per i contratti per studenti universitari (art. 5 co. 2 L. 431/1998).
Conviene la cedolare se ho il mutuo sull'immobile affittato?
In generale, gli interessi del mutuo sull'immobile affittato non sono una spesa deducibile dal reddito fondiario neppure nel regime IRPEF ordinario. Le eventuali detrazioni per interessi passivi seguono requisiti autonomi, soprattutto quelli relativi all'abitazione principale, e non vanno sottratte automaticamente dal canone imponibile.